Metti un compleanno in una calda sera d’estate…

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“Ale perché non prepari tu la torta per il compleanno di Daniele ? Ti lascio libertà di scelta.. siamo 24 persone…”

Gabriella ,mia cugina , una delle persone più vicina al mio cuore, è una delle mie fans più attive e farei qualsiasi cosa per vederla felice.

Ho pensato a lungo sul tipo di torta anche perché doveva essere la degna conclusione di una serata con un menù abruzzese doc :arrosticini, bruschette con peperoni e uova ,pane casereccio con i pomodori e verdure arrosto…

Quindi era necessario preparare qualcosa  che ,comunque ,desse idea di  fresco e la scelta è andata subito alla frutta.

Quale idea migliore di una torta con Pan di Spagna  al limone,  bagna al limoncello e farcita con ananas su  una mousse yogurt ,panna e mascarpone? A detta di tutti, scelta azzeccatissima e festeggiato contento..

Un ringraziamento particolare va a mia cugina Nicoletta e a mio nipote Roberto che non si sono limitati ad una sola fetta …siete gli invitati che ogni cuoco vorrebbe avere la sua tavola..Vi voglio bene

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Torta Speciale per 18 anni del mio nipotone.

Mi ha riempito di gioia preparare questa  torta per i 18 anni di mio nipote Filippo. Un semplice  pan di spagna , con una delicata bagna alla creola, farcita con crema pasticciera  e crema al cioccolato. Ricoperta di panna montata  e decorata con un ” velato ” riferimento alla sua più grande passione. Ancora tantissimi Auguri, tesoro.

Si riparte in semplicità….Pasta e cavoli con il ferfellone!

Un nuovo anno si affaccia nelle nostre vite e  molti lo caricano di aspettative sperando che esso doni tutto ciò che si ritiene possa arrecare felicità. Ma sempre più dimentichiamo che i primi artefici delle nostre vite siamo noi stessi. Automaticamente, ogni inizio anno, mi sovviene una frase di Abraham Lincoln che io condivido pienamente :

Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni.
E sono sempre più convinta che la vita vera sia fatta di semplici cose, di piccoli momenti come piccole gemme da  ammirare di nuovo quando abbiamo bisogno di riempire i nostri occhi ed i nostri cuori di felicità.
 E la felicità la puoi trovare anche in un piatto della tua infanzia, fatto di pochi, semplici ingredienti ma che riescono a saziare la tua anima evocando scene di vita con volti di persone che non puoi più accarezzare ma che sono presenze forti e persistenti nel tuo quotidiano.

Iniziamo con il parlare del ferfellone che, forse, non tutti conoscono.Molto usato sia nella  cucina contadina  che in quella marinara abruzzese, è  conosciuto anche come bastardone.Sono piccoli peperoni a corno di colore rosso che vengono raccolti tra agosto e settembre e poi infilzati con un ago e dello spago all’altezza del picciolo, formando una lunga collana che si lascia ad essiccare all’aria per diversi giorni, avendo cura di rientrarli la sera affinchè non prendano umidità. Il più pregiato è il peperone dolce di Altino, in Val di Sangro.

I peperoni, una volta secchi , si conservano a lungo in un luogo asciutto. Prima di essere usati in qualche ricetta, vanno fritti velocemente in poco olio, lasciati raffreddare in modo che diventino croccanti e poi sbriciolati o in un mortaio con un pestello  o anche con un tritatutto .

Ma ecco  gli ingredienti della ricettina  che vi voglio proporre

Un cavolfiore diviso in cimette, aglio rosso di Sulmona, ferfelloni fritti e macinati fini, spaghetti, olio  e sale.

Mettiamo a bollire dell’acqua salata  dove lesseremo le cimette di cavolfiore. Mentre questo giunge a cottura, prepariamo il fondo di condimento, costituito da Olio EVO,  aglio in camicia e, dopo una prima rosolatura dell’aglio, l’aggiunta del ferfellone macinato. Il ferfellone va rosolato velocemente, altrimenti diventa scuro e amaro. Poi si aggiunge subito un pò d’acqua di cottura del cavolfiore

Appena il cavolfiore è ben cotto, lo mettiamo ad insaporire nella padella dove abbiamo preparato il ferfellone e , nell’acqua di cottura del cavolfiore, mettiamo a cuocere gli spaghetti.

 

Quando mancano  un paio di minuti alla cottura della pasta, la  scoliamo  e la mettimo ad insaporire nella padella con gli altri ingredienti, aggiustando di sale. E’ bene conservare  un pò di acqua di cottura che ci aiuterà a mantecare meglio la pasta

 Ed ecco il piatto finito e pronto da gustare, magari aggiungendovi un pò di peperoncino piccante.

Immagino che a molti questo piatto potrà apparire insignificante, ma solo chi ha provato almeno una volta il sapore del ferfellone in qualche pietanza  sa quanto sia priva di fondamento questa impressione. E come giustamente ha detto la signora Anna Rachele Palestini, mia concittadina, il ferfellone “è lo spumante del pescatore! Se il pescatore non ha il ferfellone non mangia!” Vi invito anche a provarlo fritto con  le uova,  con  le cime di rapa o  nel brodetto di pesce. Una vera bontà!

Torta bocconotto per una donna fantastica!!!

Grandi ricorrenze in famiglia!!!!

Sorgente: Grandi ricorrenze in famiglia!!!!

Grandi ricorrenze in famiglia!!!!

 

Questi prima metà dell’anno è stata allietata da tre  compleanni importanti  nella mia famiglia. Vi ringrazio per aver avuto fiducia nelle mie capacità di pasticcera…

 

Minestra con vongole veraci e sedano.

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La particolarità di questo piatto consiste nell’impasto della pasta .  Infatti  alla farina va aggiunto del pangrattato che rende la pasta più ” porosa ”  e   quindi in grado di assorbire  il sughetto che andremo a preparare.

INGREDIENTI –   Per la pasta :200 g di farina bianca; 100 g di pangrattato ; 3 uova ; 1 cucchai di olio EVO ; acqua

Per il sughetto : 1 Kg di veraci; 1 gambo di sedano ; 2 patate ; scalogno ; alloro ; vino per sfumare ; un pezzetto di burro ; Prezzemolo ; olio EVO.

PREPARAZIONE

Unire tutti gli ingredienti per la pasta , fino ad ottenere un impasto  di consistenza tale da poter essere tirato con la macchinetta per  la pasta . Dalle strisce ottenute , ricaviamo delle losanghe tipo maltagliati.

Nel frattempo avremo messo ad aprire le vongole con olio, aglio e poi le avremo bagnate con un pò di vino. Una volta evaporato, aggiungiamo l’alloro e, una volta aperte, lasciamole raffreddare nella padella coprendole con un coperchio.

Sgusciamone una parte e teniamone qualcuna intera da aggiungere nei piatti. Dobbiamo anche ricordarci di tenere da parte l’acqua di cottura.

Tagliamo a tocchettini il sedano e le patate e mettiamoli in una padella con  l’ olio e lo scalogno. Quando incominciano a rosolare, sfumiamo con il vino e poi aggiungiamo l’acqua di cottura delle veraci. Aggiungiamo anche qualche mestolo d’acqua.  Come il tutto inizia a legare, aggiungiamo le vongole sgusciate  ed aggiungiamo un pezzetto di burro, spolverizzando il tutto con del prezzemolo fresco sminuzzato..

Ora che il sughetto è pronto, possiamo cuocere in acqua bollente salata la pasta. La scoliamo e la amalgamiamo con il nostro sughetto, decorando il tutto con le vongole intere tenute da parte. Dato che la pasta è particolarmente porosa, servite immediatamente oppure mettete la pasta senza condimento nei piatti e poi aggiungete il brodo direttamente in tavola, davanti ai vostri commensali.

 

 

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